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Tra il 2024 e il 2025, la città di Bologna ha avviato un percorso ambizioso di trasformazione dei centri sociali in Case di Quartiere, spazi aperti e inclusivi capaci di rispondere in maniera più efficace ai bisogni della comunità.

Foto di #1Cinquantesimo | Margherita Caprilli e Carlo Sgarzi

All’interno di questo processo, il ruolo di Social Seed è stato quello di affiancare Fondazione IU e Comune di Bologna nell’elaborazione di strumenti utili a consolidare le pratiche esistenti e a immaginare nuove prospettive di sviluppo. Il contributo si è concentrato soprattutto sull’individuazione di quegli “ingredienti” indispensabili per dare vita a sistemi di governance più solidi, favorire percorsi di coprogettazione tra i quartieri e le Case, e sperimentare modelli di gestione capaci di rispondere alle sfide attuali.

In seguito alla costruzione di un manifesto condiviso, un passaggio fondamentale è stata la declinazione del manifesto in una bussola che restituisce lo stato dell’arte dei centri sociali e mette a fuoco i bisogni di cambiamento emersi: la necessità di rafforzare le competenze, sia tecniche che strategiche, e di adottare modalità organizzative più partecipate e sostenibili.

Foto di #1Cinquantesimo | Margherita Caprilli e Carlo Sgarzi
Foto di #1Cinquantesimo | Margherita Caprilli e Carlo Sgarzi

Due direzioni di lavoro

Il percorso “La Bussola delle Case di Quartiere di Bologna” (Settembre 2023 – maggio 2024) ha restituito un quadro eterogeneo di necessità, riferibili sia alle singole realtà che all’assetto di governance della rete. In particolare, l’analisi integrata ha innescato due nuovi direzioni di lavoro: il redesign della governance  di rete e l’accompagnamento alla coprogettazione della CdQ Katia Bertasi.

Il Redesign della Governance di rete (Ottobre – Dicembre 2024) è stato un processo di ridefinizione della struttura organizzativa della rete, per renderla più efficiente e migliorare i canali di comunicazione. I risultati sono stati raccolti in delle linee guida con direzioni di sviluppo e strumenti testati sul campo.

Foto di #1Cinquantesimo | Margherita Caprilli e Carlo Sgarzi

Il Percorso Katia Bertasi (Gennaio – Maggio 2025) ha previsto invece un accompagnamento alla coprogettazione che, nonostante le difficoltà iniziali, ha generato un forte senso di alleanza tra le realtà coinvolte. Grazie anche al supporto economico di CEFAL, è stato definito un modello di governance su misura, sancito da un regolamento interno condiviso.

Foto di #1Cinquantesimo | Margherita Caprilli e Carlo Sgarzi

2024-2025

Comune di Bologna – Fondazione Innovazione Urbana Rusconi Ghigi