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WEL.CO.ME

Percorso partecipativo per la rigenerazione del Palazzo del Podestà di Meldola, per lo sviluppo di un nuovo Welfare di Comunità

Il progetto WEL.CO.ME. è nato con lo scopo di attivare un processo di rigenerazione urbana del Rione Rocca attraverso il restauro dell’antico Palazzo del Podestà, per creare uno spazio di socialità che ospitasse servizi per la collettività, e che si aprisse al dialogo con la comunità che lo abita e le organizzazioni del territorio che lo vivono.

L’obiettivo era di trasformare l’edificio in uno spazio multifunzionale che, coniugando la presenza del Laboratorio Socio-Occupazionale per persone con disabilità di CavaRei, sarebbe stato anche aperto alla collettività per micro-servizi di welfare locale.

Il progetto è stato infatti promosso dal Comune di Meldola e da CavaRei Impresa Sociale con il supporto ed i contributi della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, oltre alle erogazioni liberali raccolte con lo strumento dell’Art Bonus.

Abbiamo accompagnato CavaRei nella progettazione di un percorso partecipativo, che abbiamo scelto di strutturare su due piani differenti ma complementari e dialoganti tra loro. Il primo è un piano strategico, che ha visto coinvolti diversi stakeholder rilevanti per il territorio meldolese, mentre il secondo livello di lavoro ha dato vita a un percorso di co-progettazione con la comunità civica di Meldola, singoli cittadine e cittadini, associazioni e organizzazioni informali. Nel complesso sono state coinvolte circa un centinaio di persone tra cittadinanza e associazioni, le cui idee progettuali verranno sperimentate nel corso del prossimo anno in vista dell’apertura ufficiale degli spazi nel 2026.

Gli obiettivi del percorso partecipativo sono stati:

  • coinvolgere la comunità nella rigenerazione dell’immobile nonché nel processo di ideazione e progettazione delle future funzioni che avrà il luogo;
  • costruire un contenitore flessibile capace di prevedere l’adattabilità nel tempo e la coesistenza di più usi e funzioni;
  • disegnare attività che abbiano un impatto sui seguenti beneficiari: persone con disabilità, famiglie con background migratorio e anziani (residenti limitrofi dello stabile). 

Il percorso è stato avviato nella primavera del 2024 con la diffusione di un questionario digitale aperto a tutta la cittadinanza, che ha raccolto visioni presenti e future sul futuro di Meldola, in particolare rispetto all’offerta di servizi territoriale. Questi primi dati sono stati la base per l’analisi e la pianificazione strategica con gli stakeholder coinvolti, portando in luce la sfida principale e prioritaria:

come possiamo rendere la città di Meldola più attrattiva per i giovani? 

Abbiamo quindi dato avvio al percorso laboratoriale con la cittadinanza per il disegno di possibili azioni per promuovere la fruizione comunitaria del borgo, attraverso la metodologia del design thinking. Sono emerse leve e inneschi presenti sul territorio come quella sportiva, teatrale, culturale, imprenditoriale, declinate sia in azioni e idee permanenti sia temporanee, attivabili nel futuro spazio. Oltre al “cosa fare”, i laboratori hanno delineato anche il come farlo, e cioè: la capacità di creare vuoti e di saper lasciare andare, sperimentare concedendosi la possibilità di sbagliare, favorire condizioni che facciano emergere talenti, offrire opportunità per vivere e conoscere il territorio.

È in corso tutt’ora la definizione per l’accordo di gestione tra il Comune di Meldola e gli attori coinvolti, per la futura realizzazione del patto di collaborazione. Una collaborazione che darà (e richiederà di) lasciare spazio all’ascolto, alla sperimentazione, alla riprogettazione, aggiustando la rotta in itinere; ma la visione emersa dal lavoro e che guida il progetto è chiara:

fare del talento una leva di attrattività per il territorio e della partecipazione il principio guida nella progettazione delle politiche locali.

2024-2025

CavaRei Impresa Sociale